Nel giugno 2009 Frankie Morello ha presentato negli spazi del suo flagship store di Milano, il progetto “site specific” dell’artista francese Sophie Usunier, dal titolo Les Empaillés.
La mostra fu il primo appuntamento del più ampio progetto “Knot – Frankie Morello meets art”, nato dalla forte passione per l’arte contemporanea coltivata dai due stilisti Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti, anima del brand, già collezionisti e aspiranti mecenati.

Les Empaillés (Gli impagliati) è un progetto che nasce nel 2003. Consiste in una serie di “sculture-installazioni” realizzate con abiti ormai inutilizzati, che l’artista chiede agli abitanti del luogo in cui l’opera viene esposta. Nel caso di Knot #1, Usunier ha chiesto a Frankie Morello di usare dei capi vintage che ripercorressero i 10 anni della storia del brand, dandogli un significato nuovo mutando la forma originaria, deformandoli, gonfiandoli e impagliandoli dopo averli cuciti insieme. Avvalendosi di tecniche e linguaggi diversi fra loro, l’artista rielabora i meccanismi che regolano la nostra percezione del mondo offrendoci punti di vista inediti e non convenzionali.

“La mia riflessione - spiega l’artista - è di carattere antropologico. Les Empaillés non vanno guardati solo come sculture, ma come oggetti da vivere e da far vivere”.
Così Frankie Morello commenta il lavoro di Sophie Usunier: “Avremo la possibilità di scoprire un’interessante interpretazione dei nostri capi decontestualizzati e adattati a una nuova destinazione. Il riciclo, il riutilizzo, gli spazi rigenerati ci affascinano”.

Sophie Usunier
nasce in Francia nel 1971. Vive e lavora tra Milano e Nancy. Dopo gli studi all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts de Nancy espone in Francia, Germania e Italia, in sedi istituzionali e private tra cui: PAV di Torino; FRAC Lorraine di Metz; Fondazione SoutHeritage di Matera; Lago con la Fondazione March di Padova; Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo; Palazzo Ducale di Genova; Galleria Placentia Arte di Piacenza; NeonProjectBox di Milano; Galleria Note Artecontemporanea di Arezzo